GIACOMO INFANTINO

Apophenia

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Apophenia

Samuele Albani, Dario Bitto, Jacopo Belloni, Alessandro Ghiselli, Giacomo Infantino, Luca Kasper, Davies Zambotti

Inaugrazione
Venerdì 1 Marzo 2019 - Macao

H 19 Opening door

H 20 Performance by Jacopo Belloni

H 21 _Open console_ TBD

Apophenia è una lettura del reale puramente immaginativa, che permette di vedere un volto dove vi è solamente un agglomerato di cerchi e linee o della materia informe. È un’illusione prodotta dalla lettura della realtà attorno come un'immagine spettrale; un miraggio in cui si spera di riconoscere qualcuno o qualcosa nel nulla. Nella sua sete di immagine l'uomo le proietta anche dove non vi sono.

LEEL PROJECT

LeeL, is a nomad artist-run space, and a collective formed by Alessandro Ghiselli e Giacomo Infantino, born from the need for a new space, a place where artists can experiment.
It's a project thought by Alessandro Ghiselli to connect artistic studios in Italy and abroad.
LeeL with each project creates new microcosms welcoming different thoughts and practices, bringing together artists in one continuous exchange of energies coming from different worlds that define their form in every project. Thanks to the synergy between Alessandro and Macao, LeeL takes shape in a room on the first floor inside the liberty building in Viale Molise 68 in Milan. Macao welcomes the idea and financed it in its first steps, while Alessandro manages the artistic development of each project and looks for new collaborations with studios and artists. LeeL is focused on the production and exploration of processes around contemporary art, becoming a center of comparison, research and use of artistic experimentations. The project's interest is to create artists on the move and connect independent studios with each other, progressively integrating emerging national and international realities.


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date: 14-02-2019 20:21

tags: Giacomo Infantino, Samuele Albani, Alessandro Ghiselli, Davies Zambotti, Jacopo Belloni, Dario Bitto, Luca Kasper,

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Other Identity - Altre forme di identità culturali e pubbliche

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“OTHER IDENTITY” Altre forme di identità culturali e pubbliche | seconda edizione
A cura e di Francesco Arena
9 - 23 Marzo 2019 | GENOVA
Opening in tutte le sedi: Venerdì 8 Marzo H. 17:00
Ingresso libero
Galleria ABC-ARTE, Galleria Guidi&Schoen-Arte Contemporanea, PRIMO PIANO di Palazzo Grillo,
Sala Dogana-Palazzo Ducale
Mostra collettiva, evento internazionale d’arte contemporanea (Fotografia - Installazioni - New Media
Art - Videoarte - Electronic Music)
Con il patrocinio della Regione Liguria e Comune di Genova
In collaborazione con: Goethe-Institut Genua, Galleria ABC-ARTE, Galleria Guidi&Schoen-Arte
Contemporanea
Organizzazione: Benedetta Spagnuolo/ARTISTI ITALIANI-arti visive e promozione
Cover photo: Chiara Cordeschi

Partner e sponsor tecnici: Radiobabboleo, Il Secolo XIX, Locanda di Palazzo Cicala, EdArte-
Associazione Culturale, AA Photography di Alessandro Arnò e M. Lucia Menduni, Valentino Visuals,



Giunta alla sua seconda edizione Other Identity desidera decifrare un fenomeno ormai diffuso che
ha cambiato radicalmente il modo di “vivere” e “interpretare” la nostra immagine, costantemente
esibita e pubblicizzata: il nostro modo di autoritrarci e di presentarci al mondo, la
spettacolarizzazione di un privato che si trasforma in pubblico attraverso i social media, creando
nuove forme di identità in continua trasformazione.
“Other Identity” vuole essere una tappa di un progetto espositivo, che funga da cartina al tornasole
capace di misurare di volta in volta lo stato di una nuova grammatica narrativa, di nuove forme di
interpretazione della nostra immagine.
A confrontarsi sul tema dell’identità e dell’autorappresentazione sono artisti italiani e stranieri uniti
da una comune piattaforma emotiva e tematica, dalla quale poi sfociano ricerche personali ben
distinte, e dal comune linguaggio fotografico.
Una nostra peculiarità è quella di presentare artisti per la maggior parte inediti per la città per
favorire e stimolare la conoscenza del loro lavoro e l’interesse del pubblico.
La fotografia è qui il medium privilegiato in ogni sua forma, sia essa analogica o digitale, utilizzata
attraverso reflex professionali o smartphone, usata sempre con consapevolezza e coerenza
dall’artista che la piega alla propria ricerca personale, senza abusare di quelle post-produzioni spesso
impiegate per mascherare un’inesistente qualità dell’immagine. Il comune denominatore dei nostri
artisti è la loro “onestà intellettuale” nel senso di un consapevole, intelligente, lucido, semplice uso
del mezzo espressivo, a tratti brutale nella sua desolante rappresentazione del reale, spesso filtrato
da emotività malinconiche e sognanti, crudo iper-realismo, graffiante autobiografia, esibizionismo
pubblicitario e complesse dinamiche di intimità familiari. Non è corretto parlare di “artisti
selezionati”, ma di artisti che si sono scelti, avvicinati con quell’istinto “animale” che ci fa riconoscere
i nostri simili anche in cattività, identificare una piattaforma emotiva comune da cui poi sfociano
ricerche personali ben distinte legate però da questa tematica di fondo.


Artisti

Karin Andersen | Holger Biermann | Silvia Bigi | Isobel Blank | Manuel Bravi | Silvia Celeste Calcagno
| Marco Cappella | Ivan Cazzola | Maurizio Cesarini | Cinzia Ceccarelli | Chiara Cordeschi | Giacomo
Costa | Davide D'Elia | Amalia De Bernardis | Emanuele Dello Strologo | Montserrat Diaz | Boris
Duhm | Patricia Eichert | Nadja Ellinger | Erresullaluna + Chuli Paquin | Francesca Fini | Nadia
Frasson | Giorgio Galimberti | Debora Garritani | Chiara Gini | Federica Gonnelli | Christina Heuring |
Corinna Holthusen | Giacomo Infantino | Donatella Izzo | Richard Kern | Sebastian Klug | Sandra
Lazzarini | Francesca Leoni | Francesca Lolli | Tore Manca (Mater-ia) | Giulio Romolo Milito | Monica
Mura | Alessandra Pace-Fausto Serafini | Alexi Paladino | Carmen Palermo | Phoebe Zeitgeist |
Ophelia Queen | Francesca Randi | Bärbel Reinhard | Christian Reister | Natascia Rocchi | Solidea
Ruggiero | Paula Sunday | Marcel Swann | Roberta Toscano | Mauro Vignando | Ramona Zordini

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date: 11-02-2019 21:31

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Winners of PR2 Camera Work - Palazzo Rasponi 2, Ravenna.

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Il Comune di Ravenna, Assessorato alla Politiche Giovanili, in collaborazione con l’Università di Bologna (campus di Ravenna) ha indetto a partire dalla fine del 2016, Camera Work, concorso fotografico riservato esclusivamente agli under 35, per sostenere l’attività dei giovani artisti, offrendo loro spazi e contributi per la realizzazione di progetti culturali. La rassegna si compone di una public call, attraverso la quale si richiede ai partecipanti di esprimere, con un progetto di immagini fotografiche e un breve racconto, la propria personale idea del tema proposto, lanciato come sottotraccia di un lavoro da sviluppare.

I tre progetti vincitori, selezionati da una giuria tecnica di esperti, verranno premiati con una mostra personale della durata di tre settimane, che verrà allestita presso la sala espositiva del PR2 (via Massimo d’Azeglio 2, Ravenna), ed un catalogo complessivo della rassegna.

Camera Work ed.2019

Jessica Raimondi con “pt.====” è la vincitrice di Camera Work ed. 2019.
Al secondo posto Giacomo Infantino con "Unreal" e al terzo posto Alice Sossella con "Da un'altra parte"
Menzione d'onore per Benedetta Sanrocco.
Premio speciale giovanissimi per Pietro Mengozzi, Andrea Ferraiuolo e Jiaying Zhou.


http://www.palazzorasponi2.com/

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date: 12-01-2019 15:03

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Premio Equita/ Borsa di studio Accademia di Belle Arti di Brera

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"PREMIO EQUITA PER BRERA" AWARDS: YOUNG TALENTED ARTISTS AWARDED BY A JURY COMPOSED BY EQUITA, ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA AND EDITORIALE DOMUS REPRESENTATIVES

- DURING THE AWARD CEREMONY, THIS YEAR TO ITS FIRST EDITION, THE WINNING ARTWORKS HAVE BEEN ACQUIRED BY EQUITA AND SCHOLARSHIPS TO STUDENTS AND RESEARCHERS HAVE BEEN AWARDED

- EDITORIALE DOMUS AND EQUITA REALIZED A PUBLICATION TO ILLUSTRATE ACCADEMIA APERTA, THE EVENT PROMOTED BY THE ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA DEDICATED TO YOUNG ARTISTS

Today Equita awarded the "Premio Equita per Brera" and some scholarships during the initiative, this year to its first edition, with which Equita supports young talented artists of the Accademia delle Arti di Brera. The young artists presented their projects and artworks during "Accademia Aperta", event that takes place every year between July and August, and where classrooms of the historical building of Brera and other secondary locations of the Academy open to the public.
The award "Premio Equita per Brera" promotes the event Accademia Aperta through the celebration of young students and the high-profile research and didactic activities of the Academy, representing an important moment to value art and culture of Milan. The award, consisting in the selection and acquisition of four artworks, is among the initiatives put in place by Equita in 2018 within the three-year collaboration signed with the Accademia di Belle Arti di Brera. The selection of the artworks was made by a mixed jury composed by Equita, Accademia di Belle Arti di Brera and Editoriale Domus representatives.
The partnership also foresees the attribution of scholarships for merit to students, researchers and assistants to the teaching faculty selected by the Accademia di Belle Arti di Brera.

Equita also presented a publication realized with Editoriale Domus that illustrates the 2018 edition of Accademia Aperta and the award "Premio Equita per Brera", a publishing project in line with the strategy adopted by the institutions involved.

"We support talents and cultural institutions, and we do it together with qualified partners. We strengthen our values developing strong relationships with communities, creating social development and promoting culture, new opportunities and knowledge" declared Andrea Vismara, chief executive officer of Equita. "The Academy is one of the most important art institutions around the globe. It is a great pleasure for Equita to contribute positively to the progress and development of society, awarding talented artists and supporting students and researchers, coherently with what we do in other similar initiatives with universities".

The jury of the award "Premio Equita per Brera", taking into consideration values and competences of each participant, selected four artworks from a starting group previously submitted by the Accademia di Belle Arti di Brera. The jury:

Livia Pomodoro, president AccademiaFranco Marrocco, dean AccademiaGiuseppe Bonini, deputy director Accademia, Andrea Vismara, chief executive officer EquitaFrancesco Perilli, chairman Equita Group

Luigi Roth, chairman Equita SIM and president Gruppo lombardo dei Cavalieri del Lavoro Maria Giovanna Mazzocchi Bordone, chairman Editoriale Domus

awarded ex-aequo, with the acquisition and permanent exhibition of the artworks at the Equita premises in Milan, via Turati 9, the following students:

Elena Diana Lupu - Untitled, 2018

Jemberu Perrucchini - Gli ultimi giorni di Eliogabalo, 2018

Francesca Santoro - Cucirsi insieme, 2017

Shiro Teramoto - Untitled, 2017

The winning artworks will be included in a private collection promoted by Equita and dedicated to the award "Premio Equita per Brera".

In addition to such winners, Stefania Abico, Nadia Marni, and a group of artists (Ethel Irene Clorinda Annoni, Alessio

Cardenia, Sara D'Avola, Marco De Simone, Veronica Foresti, Sara Harder, Alessia Nosella, Stefania Oliveri) were mentioned by the jury.

Then scholarships for merit and particular commitment in extra-didactic activities, such as exhibition designs, workshop coordination and assistance in curating publications in their departments, went to
Giacomo Infantino, Giacomo Pigliapoco and Alberto Alhadeff.

Finally, among the tutors of the teaching faculty, three research grants were assigned to Elisa Isella, School of Restoration of the Department of Design and Applied Arts; Tamara Ferioli, School of Painting of the Department of Visual Arts; and William Perera, Design School of the Department of Design and Applied Arts. Underlying the selection was constant commitment in assistance to teaching and the continuous activity of analysis, research, experimentation and planning within the scope of each disciplinary field.

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Equita Group

Equita is an independent investment bank, reference partner for Italian companies and institutional investors, with 45 years of experience. The business model is clear and focused: Sales & Trading on equities, bonds and derivatives for domestic and international institutional customers is combined with a high profile Investment Banking platform dedicated to advisory to companies and financial institutions. Proprietary Trading, with market making activities and advice on valuation of financial instruments, and Alternative Asset Management, providing traditional portfolio management on concentrated positions along with innovative private debt and private equity portfolio management, such as the special acquisition vehicle (SPAC), complete the range of specialized and synergic services offered. Moreover, all business lines are continuously supported by a Research team recognized for its excellence. Independent advice and deep knowledge of capital markets grant Equita credibility among domestic and international institutional investors, ensuring a unique positioning in the Italian market, with a focus on mid & small caps.

PRS TALENT PRIZE - PARATISSIMA 14 - TURIN

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Winner of PRS TALENT PRIZE at PARATISSIMA 14
Caserma la Marmora, TURIN
Giacomo Infantino

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date: 03-11-2018

tags: PRS TALENT PRIZE, PARATISSIMA 14, GIACOMO INFANTINO, Torinio, Premio,

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No Photo - Paratissima Art Fair - Turin

09-10-2018 23:16

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NoPhoto è la sezione di Paratissima dedicata alla fotografia.

Sin dalla scelta del nome, una sorta di spiazzante paradosso, s’intuisce la necessità di rappresentare un punto di rottura e di abbandonare i contenitori istituzionali dedicati alla fruizione delle opere d’arte, fotografiche e non. Infrangere i divieti e i limiti da essi imposti come, appunto, il divieto di fotografare, riformulare le logiche di relazione tra l’immagine fotografica e l’osservatore, diventano condizioni necessarie per una quotidianità in cui la fotografia è diventata il mezzo di comunicazione e di codifica/decodifica della realtà più utilizzato: semplicemente “no photo”, dunque, una vera e propria celebrazione di un codice nuovo e sempre più efficace di relazione con il mondo.
Incontri, approfondimenti e progetti curati: per questa nuova edizione NOPHOTO amplia i suoi confini e diventa il cuore pulsante della fotografia durante l’Artweek torinese.
Per l’edizione 2018, l’invito per i fotografi è stato quello di rispondere alla call “You call it strange, I call it familiar”, ideata e curata da Laura Tota.

Sono stati selezionati 31 fotografi che hanno interpretato con originalità il tema e offerto il proprio punto di vista personale.
All’interno dello spazio sono ospitati inoltre i vincitori dei Premi NoPhoto di Paratissima Bologna, Andrea Buzzichelli e di Paratissima Milano, Giacomo Infantino.

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IN-DIFESA / MENOTRENTA

09-10-2018 22:48

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Indifesa - Arte contro la violenza di genere Premio artistico MENOTRENTA

"Woman is the Nigger of the World"
dal 15 Ottobre al 31 Ottobre 2018; Inaugurazione Lunedì 15 ottobre ore 18.00
Spazio Sala Colonne - Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4 - Milano

Qiao - "Through the door"
…."Woman is the Nigger of the World": nel 1972 John Lennon e Yoko Ono con questa canzone denunciavano la condizione della donna e il peso che nelle divisioni di genere opprime metà dell’umanità.
Oggi 2018, la consapevolezza che a “la donna è il negro del mondo” si sommi una condizione ancora più degradata: quella delle bambine e delle adolescenti che vivono il dramma dei matrimoni precoci, delle mutilazioni genitali, dell’avvio alla prostituzione, del lavoro minorile.

L’Associazione Le Belle Arti - Progetto Artepassante ha deciso di rispondere alla call to action diTerre des Hommes che, con il suo progetto indifesa, ha invitato i Comuni di tutta Italia e le associazioni presenti sui territori a intraprendere azioni concrete per sensibilizzare e formare i cittadini (in particolare bambini e adolescenti) sulla prevenzione di violenza, sfruttamento e discriminazione di genere.
Il Dossier 2018 della Campagna indifesa di Terre des Hommes, verrà presentato, l’11 Ottobre a Palazzo Marino, in occasione della Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze.
L’Associazione Le Belle Arti - Progetto Artepassante, appoggia il progetto e, in accordo con la Fondazione Terres des Hommes e con l’adesione dell’ANPI Provinciale di Milano - Collettivo Artisti e Resistenze, propone nel trimestre ottobre - dicembre 2018 e nell’anno 2019 un insieme di appuntamenti, culturali e artistici: spettacoli, mostre, concerti, performance, corsi di formazione ecc.

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ImageNation Venice

22-08-2018 11:24

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ICI VENICE - Magazzino del Caffè
Campo San Simeon Grando
Rio Marin - Santa Croce 923, Venezia


Vernissage:
Sabato 1 Settembre 2018, ore 18 / Saturday 1st September 2018, 6pm

Opening Times:
Da Domenica 2 a Domenica 16 Settembre 2018, 10.30-13 e 15.30-19
From Sunday 2nd to Sunday 16th Septembre 2018, 10.30am-1pm and 3.30pm

ImageNation Venice

ULTRA // CRONACHE INAUDITE

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date: 04-07-2018 19:09

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Voies Off - ImageNation Arles

20-06-2018 00:39

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Après une escale à Paris, ImageNation arrive à Arles, dans le cadre de Voies Off Festival, avec un nouvel essai photographique qui se situe à la lisière des rêves, là où le surréalisme et le concret se rencontrent. À travers une série de tableaux intemporels appelant à la contemplation, nous sommes invités à nous séparer un instant de la rationalité pure pour déambuler au sein de paysages imaginaires. Sous le commissariat de Martin Vegas, l'exposition est en quête d'un équilibre entre le rêve et la réalité. Elle explore des manières de mettre à nu des humeurs ainsi qu'une notion de l'intime. ImageNation vous propose une immersion au coeur du travail de 35 artistes talentueux originaires de 17 différents pays, des photographes dont les śuvres sont régulièrement exposées dans le cadre d’événements photographiques d'envergure. After Paris, ImageNation arrives in the heart of Arles, in the frame of the Voies Off Festival, with a new photo essay that lies on the edge of dreams, where the surreal meets the material. A series of timeless pictures, a call for contemplation, an invitation to leave a kind of rationality in order to reach imaginary landscapes which are inner and external landscapes at the same time.
Curated by Martin Vegas, the exhibition strives to create a balance between dream and reality exploring the ways in which they are revealing their own moods and intimacy. ImageNation invites you to enter the visions of 35 talented artists from 17 different countries, whose photographs are regularly exhibited and notably showcased in the most important photo events.

17 Rue des Arenes, Arles​

Vernissage:
Lundi 16 Juillet 2018, 18h / Monday 16th July 2018, 6pm
Entrée Gratuite / ​Free Admission

Opening:
Du Mardi 17 au Dimanche 22 Juillet 2018, de 14h à 19h
From Tuesday 17th to Sunday 22nd July 2018, from 2pm to 7pm
Entrée Gratuite / ​Free Admission


IMAGENATION ARLES

Luna Rosa Prize

09-06-2018 21:07

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PHROOM / Dialogue - Roberto Caielli & Giacomo Infantino

28-05-2018 17:33

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Roberto Caielli: We have started working together, you as a photographer and I as a printer. We have begun this mutual dialogue which has become more and more a confrontation about themes and contents. In fact printing also for other people and not just for myself gives me the opportunity to look at the photos I print more deeply and in detail. It is impossible for me as a photographer not to enter the themes and the aesthetic values of an image. In the end rereading this dialogue, we met above all on the deep themes of my photos and yours.

Giacomo Infantino: it is true, printing has somehow fuelled a dialogue that has touched very interesting and deep fields, and the common points of a speech have been very stimulating. Your work on the cinema, Film Landscapes is something original which has impressed me also for my way of thinking and seeing. I clearly remember when we first met in a hot August day, when every place was shut by schorching iron bars, while I was desperately looking for several prints for an exhibition at the earliest. It was there that we started working together, and I’m saying this, because I realized that after the usual compliments, you left the role of the printer and we both started a real editing and reflection on the images that I took to your studio.I think that the prerequisite for a fine art printer consists of being able to read an image in its depth. A very rare dualism which lead me to to reflect upon, as I consider both process to be a sort of essential algorithm.

RC: let’s start from these concepts: idea, print and landscape: printing your latest photos I quite had the feeling of an original glance at a landscape , which is instead usual, habitual and I compared it with my glance as a photographer and printer on it. What is your idea of this landscape that we printed together?

GI: that is right, Roberto, I focussed my work on the Lombard province and the places at its borders.
I wanted to talk about those lands at the edge which apparently seemed plunged in an outward limbo, but which on the contrary reveal a lot of contemporary Italy. It is a liquid landscape, to quote Baumann, where the town itself decentralises its focal point to more and more flexible and changeable new landscapes. It widens into the province, expanding and resulting in changes, innovations, opportunities, but also deterioration at the same time. As a result we are being led to a constant change which is actually flattening. As a consequence the landscape is changing, like an inner psychosis between man and and the environment. My landscape loses its identity. It could be everywhere: Nebraska, North Dakota or anywhere , but it is Varese. For these reasons every landscape can be another place. With my photos I am going to communicate my sensation and view of this status quo, apparently under control whose tension, nevertheless, lots of us feel.
A lot of alienated and emotionless characters merge into this landscape. I often play the part of the actor and I feel like I am in a film by Antonioni, whenever I shoot. At the same time I see my photos printed throughout your interpretation. We chose matt cotton paper which conveyed smoothness to the tones, in order to objectify the underlying idea. It gave concrete form to an idea and an image. It gave back its function. Hence the dialogue with your work on the cinema and video arises.

RC: Film landscapes are very simply the photo of a film. I consider the film literally a landscape that has a spacial dimension ( the monitor, the movie screen) and the duration.
At the beginning I tried to photograph the whole film, from its beginning to the end with one shot at a very long exposure. Then I started working on fragments, on video art, on amateur videos and on short self made videos. Why the film? Because it is a part of my story and my culture more than the places. I grew up by watching Fuori Orario, hosted by Ghezzi on Rai 3 at night. It broadcasted amazing films, pearls of the 1920s, or Tarkovskij’s epigones in Eastern European countries. For me the arrival of the video recorder was something exceptional, It had a key role in my life. I could record and rewatch my favourite film at any time.
This gave the film a nearly superior value, because you were fully involved. The landscape created on television, which you could always reach , where you could always come back if you needed, or wished, was much more interesting than a beautiful real landscape.
Whereas, the use of pinhole was merely a technical requirement , not the only one I made use of, to have the chance of very long exposures.
The meaning of creating a film landscape is also to take possession of a landscape you desire but don’t have. I can photograph Alaska, or Antarctica even if I have never been there. Moreover, the film Landscape gives the film a continuity in addition to its existence while you are watching it. You can hang up the whole Shining in your sitting room, or you can say you have watched porn in a single glance without knowing it. I have hung a classic film with Brigitte Lahaie on my bedroom wall, over the bed and it works very well.
GI: but why would you photograph a film and print it, giving it an its own substance beyond?

RC: Reality is fluctuating, contemporaneity is fluctuating and in some ways the landscape, as well. The photographs of Film Landscapes are for example a timeless landscape, because I can photograph a film from the fifties and it becomes my absolutely contemporary landscape. The film landscape, if you like, is abstract at the same time, but this abstraction is not distortion or pictorial interpretation of reality. It is rather an answer of the subjective look on the landscape. I want my photo to be itself a disturbing landscape that has some relation with unconsciousness, dream, with something secret, interior, silent, unrestrained.
As Sergio Germani, the great film critic wrote about my photos to films, the bodies, hectic and disturbing soul of the film scene, fade away (think of an actress with an overwhelming personality and look) it remains a visual trace determined by what in the film is instead a visual background, less mobile. And this is often the landscape. They are landscapes, like the Amazon River in Aguirre the Wrath of God , or in the case of the latest Film Landscapes, obtained by short videos I made along the Toce river. They are mountains, like in the photo to Johnny Guitar by Nicholas Ray or The Shining by Kubrick, in which Jack Torrence’s family long double steep ascent by car across the mountains highlights the floating and cryptic landscape full of omens.
The meaning of the relation between the film landscape / monitor and the photograph/print is even clearer in the act of extrapolating single frames from a film or a video , manipulating them digitally choosing only a small part of the frame that identifies individual and photographic characters and then print them on fine art paper. In this case printing the manipulated frame acquires, in contrast to film Landscapes, a nearly fetishist value, transforming a static object into something born to be movement.
Then it has come out also for you this idea of a landscape which is mediated by the habit of watching a monitor, a film , the web, an eBook. As you know I am interested in this, because I consider what happens in the monitor a landscape itself. How does it happen in your photos?

GI: for me photography has always been affected by cinema and viceversa. You just have to remember Antonioni films , i.e. Deserto Rosso (1964) a feature film of the utmost importance, which contributed to giving shape to the new Contemporary Italian landscape.
It is about a symptom of alienation and fear of the landscape, which has become difficult to understand and unrecognizable.
Today thanks to new technologies, photography has become a usable means, mainly by a monitor and it has modified our way of living and reading an image completely. Therefore, it is unavoidable for a digital native like me or even more for the new generations to approach to the screen and the film world. We are more and more feeding ourselves on it and are completely absorbed by it.
In my photos there is the function of breaking away from reality and an objective landscape. Hence there is the need to mediate between an often intimate idea and the space of the film in which we project ourselves. For this need, in a lot of cases of the self portrait in which I try to have a less objective and more introspective idea of myself. A liquid landscape without any borders and virgin. This space is in itself the landscape in which we can alter time and the most straightforward dynamics and approaching to it we can dive into what we want it to be.

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Casamatta - Workshop #1 | Ecosistema Olona: Lettura territoriale

23-05-2018 22:31

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Il workshop (Modulo 1 e Modulo 2) si colloca all’interno di un processo di ri-costruzione di senso e rafforzamento della comunità avviato dal centro di volontariato ambientale Casamatta, di proprietà di Legambiente, situato nel suggestivo borgo dei Molini di Gurone a Malnate (Varese).

MODULO 1 | ECOSISTEMA OLONA: lettura territoriale
Urbanistica, Soundscape, Fotografia
15/16/17 Giugno 2018 - Molini di Gurone (Varese)

Questo workshop vuole descrivere il delicato paesaggio della valle del fiume Olona attraverso un’attività di ascolto sensibile e immaginarne uno sviluppo sostenibile in dialogo con gli attori che contribuiscono quotidianamente alla sua costruzione - amministratori, imprese, associazioni e cittadini.
Fin dal Medioevo, l'Olona è punteggiato di numerosi mulini che ne sfruttano l’energia; durante la rivoluzione industriale le piccole manifatture esistenti diventano importanti opifici. Trasformatosi negli anni in uno dei fiumi più inquinati d’Italia, l’Olona rappresenta oggi un retro, una “ferita” per il territorio, ma anche un luogo oggi rinaturalizzato e bonificato, da riscoprire e mettere al centro di nuove relazioni locali.

Chi sono, oggi, gli attori del paesaggio? Come viene percepito il territorio da chi vi abita e lavora? Qual è la nostra relazione con il paesaggio della vita quotidiana?
Tre discipline (Urbanistica, Soundscape, Fotografia) si intrecciano per una lettura complessa di un paesaggio che ha subito notevoli modifiche nel corso degli ultimi 50 anni: creazione della vasca di laminazione, cambiamento dell’alveo del fiume, abbandono della ferrovia, fabbriche e mulini chiusi, realizzazione di nuove infrastrutture.

OBIETTIVI FORMATIVI
Il Modulo #1 si propone di creare e consolidare una competenza nella lettura paesaggistica e territoriale attraverso un'analisi multidisciplinare. La lettura territoriale sul campo avverrà attraverso due recettori: Soundscape e Fotografia. Le due discipline interagiranno con l’Urbanistica, per rielaborare in chiave progettuale i dati raccolti.
L'obiettivo è la trasformazione e risignificazione di un luogo definito per anni ‘ecomostro’, partendo anche dal rinnovato interesse verso l’area della valle Olona. L'ottica non è quella di tutela di un paesaggio ormai devastato, ma di ricostruzione di un precario equilibrio.

DOCENTI
• Urbanistica
Prof. Arturo Lanzani (Politecnico di Milano)
Cristiana Mattioli (Politecnico di Milano)
• Soundscape
Lucio Visintini
Tutor: Marco Verdi
• Fotografia
Roberto Caielli
Tutor: Giacomo Infantino

casamattagurone.wordpress.com

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