GIACOMO INFANTINO

Still Young Gallery - "Nuovo paesaggio italiano" a cura di Alessandro Curti e Giada Storelli

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NUOVO PAESAGGIO ITALIANO
di Giacomo Infantino e Luana Rigolli
mostra a cura di Alessandro Curti e Giada Storelli
@Still, via balilla 36, Milano
| dal 5 al 20 giugno 2019 |
INAUGURAZIONE 4 giugno ore 18:30



Torna l’appuntamento con STILL Young che per questa occasione presenta la mostra NUOVO PAESAGGIO ITALIANO, un duo-show dei fotografi Giacomo Infantino e Luana Rigolli a cura di Alessandro Curti e Giada Storelli, in programma dal 5 al 20 giugno 2019.
Dopo il successo dei primi due appuntamenti di Still Young con Ritorno all’Isola di Arturo di Marta Giaccone (maggio 2018) e Blood on Blood (novembre 2018) di Marta Viola e Stefania Spadoni, l’esposizione NUOVO PAESAGGIO ITALIANO vuole tentare di aprire una riflessione sulle nuove interpretazioni della fotografia di paesaggio.

Nella storia della fotografia molti sono gli esempi, partendo da Un Paese (1954) di Cesare Zavattini e Paul Strand a il progetto Viaggio In Italia (1982) curato da Luigi Ghirri fino a Le spiagge Italiane (1995 – ad oggi) di Massimo Vitali, di come il paesaggio si presenti come un luogo privilegiato di osservazione, nonché specchio, dello spirito del tempo e della società in cui viviamo.

Giacomo Infantino e Luana Rigolli sono due giovani voci della fotografia italiana che utilizzano il paesaggio come loro campo d’espressione, interpretandolo tuttavia in maniera diametralmente opposta.
Da una parte la ricerca di Giacomo Infantino è un’indagine introspettiva dei luoghi della provincia e della relazione intima e complessa che essa costituisce. Un luogo interiore restituito per immagini, densi di oscurità stagnante, sospesi ed effimeri da lui percepiti. In mostra saranno presentati degli estratti dei due maggiori lavori di Infantino intitolati UN/REAL ed Ècdisi, che hanno come riflessione centrale quella dell’identità dell’uomo letta attraverso il paesaggio che lo circonda.
Dall’altra parte anche Luana Rigolli presenterà in mostra alcune immagini selezionate da due suoi progetti intitolati Linosa e Resurgo. Diversamente da Infatino, Rigolli ci offre una visione sul paesaggio con un approccio documentario ed oggettivo, dove le storie e le architetture che lo caratterizzano ne diventano le protagoniste. In Linosa Rigolli ci restituisce un’accurata descrizione su cosa significhi oggi vivere in una terra situata a 160 km dalla costa siciliana e raggiungibile solo dopo otto ore di traghetto. In Resurgo, invece, ci racconta di Arborea (ex Mussolinia) città di fondazione sarda costruita nel 1928 dal governo fascista. Questa ha la particolarità di essere abitata da una popolazione in maggioranza di origine veneta che, oltre al dialetto, mantengono vive tutt’oggi antiche tradizioni come la festa della polenta tramandate di generazione in generazione a giovani che in Veneto non sono nemmeno mai stati.

STILL YOUNG, costola di STILL Fotografia, è un progetto promosso e gestito da Alessandro Curti con l’obiettivo di promuovere e valorizzare giovani artisti e talenti emergenti, offrendo loro anche un servizio di consulting per comprendere a fondo i meccanismi del collezionismo e del mercato della fotografia. STILL YOUNG è un incubatore culturale per giovani artisti e creativi capaci di raccontare storie attraverso una progettualità originale, con consapevolezza critica del presente che ci circonda e capacità di dialogo tra diversi linguaggi artistici.


BIOGRAFIE

Giacomo Infantino si laurea in Nuove Tecnologie dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Ad oggi frequenta, nella medesima sede, il Master in Fotografia e arti visive. Dopo il conseguimento del diploma accademico ottiene una borsa di studio di merito a finanziamento della propria ricerca artistica. Nel 2017 viene selezionato per il Canon Student Program tenutosi a Perpignan, in Francia, durante il festival Visa Pour L’image nel quale partecipa a workshop e incontri tenuti da autori internazionali come Jérôme Sessini, Shannon Ghannam e Nick Nichols.

Luana Rigolli dopo essersi laureata in Ingegneria Civile inizia il suo percorso con la fotografia. È membro e fondatore del "Ten X Ten Contemporary Photography Festival" che si tiene dal 2015 a Gonzaga. Nel 2017 ho studia fotogiornalismo presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze con Collective Terraproject.



GIACOMO INFANTINO e LUANA RIGOLLI
NUOVO PAESAGGIO ITALIANO
@Still, Via Balilla 36, 20136 Milano
5 al 20 giugno 2019
Inaugurazione 4 giugno h 18.30
Lun - ven 10.00 - 13 | 14 - 18
Sabato su appuntamento
Ingresso libero
www.stillfotografia.it
info@stilllove.it
+ 39 02 36744528

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Lievi e precisi come determinati voli - Sguardi altri sulla ricerca e la cura dei tumori

20-03-2019 21:01

tags: Lievi e precisi come determinati voli,

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“LIEVI E PRECISI COME DETERMINATI VOLI"
Sguardi altri sulla ricerca e la cura dei tumori

Un incontro tra due mondi apparentemente distanti: la creatività del mondo degli artisti e il metodo ed il rigore dei medici. Una dimostrazione concreta di come arte e scienza hanno più punti in comune di quel che si possa pensare, dalla cui interazione è nata un’esperienza profonda e positiva che si rivela attraverso un lavoro corale di grande suggestione.

Il progetto è iniziato nel novembre 2017, quando otto specializzandi dell’Accademia di Brera afferenti al corso di pittura del Prof. Stefano Pizzi, titolare della Cattedra di Pittura e Responsabile Artistico del progetto, e al corso di fotografia d’arte tenuto dal Prof. Cosmo Laera, hanno partecipato ad una serie di incontri con l’équipe del Prof. Vincenzo Mazzaferro Direttore della Struttura di Chirurgia Epato-gastro-pancreatica e Trapianto di Fegato della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Responsabile Scientifico del progetto. Coinvolti anche i pazienti, il personale ospedaliero e i volontari dell’Associazione Onlus PROMETEO, per uno scambio di conoscenze e di esperienze a 360 gradi nella routine ospedaliera.

Le patologie tumorali nella percezione comune sono spesso avvolte da un’aura negativa e di paura che inevitabilmente caratterizza la condizione del malato. Attraverso la realizzazione di opere artistico-visive prodotte a seguito delle esperienze comuni avvenute nel corso del workshop, si è cercato proprio di creare un nuovo approccio alla malattia nell’ottica di un complessivo ripensamento sul discorso del cancro.

Uno scambio di saperi relativi ai diversi ambiti di ricerca scientifica e artistica con l’obiettivo di aiutare i pazienti nel loro percorso e avvicinare il pubblico al tema dei tumori con un nuovo approccio.

Onlus Prometeo ha coadiuvato, supportato e promosso questo percorso interdisciplinare in linea con gli obiettivi dell’Associazione: la cura e l’attenzione alla condizione umana dei pazienti e il supporto alla ricerca clinica.

Le testimonianze e i lavori pittorici e fotografici sono esposti nella mostra a Palazzo Pirelli e raccolti in una pubblicazione curata dagli stessi Pizzi, Laera e Mazzaferro per diffondere ad un pubblico il più vasto possibile i risultati di questa collaborazione artistico-scientifica grazie al contributo di Fondazione Cariplo e al patrocinio di Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano, Comune di Milano e Università degli Studi di Milano.

“L’esperienza è stata sotto ogni punto di vista positiva. I lavori dei ragazzi sono di indubbia qualità. La pubblicazione scientifica, realizzata con il contributo della Fondazione Cariplo, è di ottima fattura e ci auguriamo possa aiutare a trasmettere al pubblico un rinnovato approccio alla malattia grazie anche alla professionalità e alle capacità di chi ogni giorno si dedica ad assistere gli altri” dichiara il Prof. Stefano Pizzi.

“Grazie alla delicatezza e alla totale disponibilità degli operatori, dei medici, delle famiglie, degli ospiti e dei volontari,“ aggiunge il prof. Cosmo Laera, “e grazie all’energia che ci hanno trasmesso, è stato possibile realizzare con l’Accademia di Brera, studenti e colleghi, un processo di ricerca artistica, a cui possiamo guardare con la lucida emozione del risultato raggiunto e che possiamo considerare un punto di partenza, o di ripartenza, un segnale di cambiamento nelle esperienze di tutti”.

“L’obiettivo era quello di ottenere una contaminazione virtuosa” conclude il Prof. Vincenzo Mazzaferro, “La sensibilità artistica a contatto con quella scientifica ha dato risultati sorprendenti, in un’ottica più moderna di studio e percezione della malattia. Gli incontri che hanno visto coinvolgere non solo i nostri medici, i ricercatori e gli artisti, ma anche i pazienti, le loro famiglie e i volontari hanno permesso di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissi, vale a dire la mostra, la pubblicazione scientifico-artistica e, aspetto ancora più importante, la creazione di nuovi stimoli per le rispettive ricerche”.

Si ringraziano Regione Lombardia e Amici dell’Accademia di Belle Arti di Brera per il supporto all’iniziativa.

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Le opere del progetto di collaborazione scientifica e culturale tra Accademia di Belle Arti di Brera e Istituto Nazionale dei Tumori con il coordinamento di Associazione Onlus PROMETEO, saranno in mostra dal 15 al 28 marzo 2019, nello Spazio Eventi di Palazzo Pirelli a Milano.

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Esposizione:

Presso Spazio Eventi Palazzo Pirelli
Ingresso da Via Fabio Filzi 22

da venerdì 15 a giovedì 28 marzo 2019
dalle ore 10.00 alle ore 18.00 – ultimo ingresso ore 17.30 (chiuso sabato e domenica)

Other Identity - Altre forme di identità culturali e pubbliche

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“OTHER IDENTITY” Altre forme di identità culturali e pubbliche | seconda edizione
A cura e di Francesco Arena
9 - 23 Marzo 2019 | GENOVA
Opening in tutte le sedi: Venerdì 8 Marzo H. 17:00
Ingresso libero
Galleria ABC-ARTE, Galleria Guidi&Schoen-Arte Contemporanea, PRIMO PIANO di Palazzo Grillo,
Sala Dogana-Palazzo Ducale
Mostra collettiva, evento internazionale d’arte contemporanea (Fotografia - Installazioni - New Media
Art - Videoarte - Electronic Music)
Con il patrocinio della Regione Liguria e Comune di Genova
In collaborazione con: Goethe-Institut Genua, Galleria ABC-ARTE, Galleria Guidi&Schoen-Arte
Contemporanea
Organizzazione: Benedetta Spagnuolo/ARTISTI ITALIANI-arti visive e promozione
Cover photo: Chiara Cordeschi

Partner e sponsor tecnici: Radiobabboleo, Il Secolo XIX, Locanda di Palazzo Cicala, EdArte-
Associazione Culturale, AA Photography di Alessandro Arnò e M. Lucia Menduni, Valentino Visuals,



Giunta alla sua seconda edizione Other Identity desidera decifrare un fenomeno ormai diffuso che
ha cambiato radicalmente il modo di “vivere” e “interpretare” la nostra immagine, costantemente
esibita e pubblicizzata: il nostro modo di autoritrarci e di presentarci al mondo, la
spettacolarizzazione di un privato che si trasforma in pubblico attraverso i social media, creando
nuove forme di identità in continua trasformazione.
“Other Identity” vuole essere una tappa di un progetto espositivo, che funga da cartina al tornasole
capace di misurare di volta in volta lo stato di una nuova grammatica narrativa, di nuove forme di
interpretazione della nostra immagine.
A confrontarsi sul tema dell’identità e dell’autorappresentazione sono artisti italiani e stranieri uniti
da una comune piattaforma emotiva e tematica, dalla quale poi sfociano ricerche personali ben
distinte, e dal comune linguaggio fotografico.
Una nostra peculiarità è quella di presentare artisti per la maggior parte inediti per la città per
favorire e stimolare la conoscenza del loro lavoro e l’interesse del pubblico.
La fotografia è qui il medium privilegiato in ogni sua forma, sia essa analogica o digitale, utilizzata
attraverso reflex professionali o smartphone, usata sempre con consapevolezza e coerenza
dall’artista che la piega alla propria ricerca personale, senza abusare di quelle post-produzioni spesso
impiegate per mascherare un’inesistente qualità dell’immagine. Il comune denominatore dei nostri
artisti è la loro “onestà intellettuale” nel senso di un consapevole, intelligente, lucido, semplice uso
del mezzo espressivo, a tratti brutale nella sua desolante rappresentazione del reale, spesso filtrato
da emotività malinconiche e sognanti, crudo iper-realismo, graffiante autobiografia, esibizionismo
pubblicitario e complesse dinamiche di intimità familiari. Non è corretto parlare di “artisti
selezionati”, ma di artisti che si sono scelti, avvicinati con quell’istinto “animale” che ci fa riconoscere
i nostri simili anche in cattività, identificare una piattaforma emotiva comune da cui poi sfociano
ricerche personali ben distinte legate però da questa tematica di fondo.


Artisti

Karin Andersen | Holger Biermann | Silvia Bigi | Isobel Blank | Manuel Bravi | Silvia Celeste Calcagno
| Marco Cappella | Ivan Cazzola | Maurizio Cesarini | Cinzia Ceccarelli | Chiara Cordeschi | Giacomo
Costa | Davide D'Elia | Amalia De Bernardis | Emanuele Dello Strologo | Montserrat Diaz | Boris
Duhm | Patricia Eichert | Nadja Ellinger | Erresullaluna + Chuli Paquin | Francesca Fini | Nadia
Frasson | Giorgio Galimberti | Debora Garritani | Chiara Gini | Federica Gonnelli | Christina Heuring |
Corinna Holthusen | Giacomo Infantino | Donatella Izzo | Richard Kern | Sebastian Klug | Sandra
Lazzarini | Francesca Leoni | Francesca Lolli | Tore Manca (Mater-ia) | Giulio Romolo Milito | Monica
Mura | Alessandra Pace-Fausto Serafini | Alexi Paladino | Carmen Palermo | Phoebe Zeitgeist |
Ophelia Queen | Francesca Randi | Bärbel Reinhard | Christian Reister | Natascia Rocchi | Solidea
Ruggiero | Paula Sunday | Marcel Swann | Roberta Toscano | Mauro Vignando | Ramona Zordini

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date: 11-02-2019 21:31

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No Photo - Paratissima Art Fair - Turin

09-10-2018 23:16

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NoPhoto è la sezione di Paratissima dedicata alla fotografia.

Sin dalla scelta del nome, una sorta di spiazzante paradosso, s’intuisce la necessità di rappresentare un punto di rottura e di abbandonare i contenitori istituzionali dedicati alla fruizione delle opere d’arte, fotografiche e non. Infrangere i divieti e i limiti da essi imposti come, appunto, il divieto di fotografare, riformulare le logiche di relazione tra l’immagine fotografica e l’osservatore, diventano condizioni necessarie per una quotidianità in cui la fotografia è diventata il mezzo di comunicazione e di codifica/decodifica della realtà più utilizzato: semplicemente “no photo”, dunque, una vera e propria celebrazione di un codice nuovo e sempre più efficace di relazione con il mondo.
Incontri, approfondimenti e progetti curati: per questa nuova edizione NOPHOTO amplia i suoi confini e diventa il cuore pulsante della fotografia durante l’Artweek torinese.
Per l’edizione 2018, l’invito per i fotografi è stato quello di rispondere alla call “You call it strange, I call it familiar”, ideata e curata da Laura Tota.

Sono stati selezionati 31 fotografi che hanno interpretato con originalità il tema e offerto il proprio punto di vista personale.
All’interno dello spazio sono ospitati inoltre i vincitori dei Premi NoPhoto di Paratissima Bologna, Andrea Buzzichelli e di Paratissima Milano, Giacomo Infantino.

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Casamatta - Workshop #1 | Ecosistema Olona: Lettura territoriale

23-05-2018 22:31

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Il workshop (Modulo 1 e Modulo 2) si colloca all’interno di un processo di ri-costruzione di senso e rafforzamento della comunità avviato dal centro di volontariato ambientale Casamatta, di proprietà di Legambiente, situato nel suggestivo borgo dei Molini di Gurone a Malnate (Varese).

MODULO 1 | ECOSISTEMA OLONA: lettura territoriale
Urbanistica, Soundscape, Fotografia
15/16/17 Giugno 2018 - Molini di Gurone (Varese)

Questo workshop vuole descrivere il delicato paesaggio della valle del fiume Olona attraverso un’attività di ascolto sensibile e immaginarne uno sviluppo sostenibile in dialogo con gli attori che contribuiscono quotidianamente alla sua costruzione - amministratori, imprese, associazioni e cittadini.
Fin dal Medioevo, l'Olona è punteggiato di numerosi mulini che ne sfruttano l’energia; durante la rivoluzione industriale le piccole manifatture esistenti diventano importanti opifici. Trasformatosi negli anni in uno dei fiumi più inquinati d’Italia, l’Olona rappresenta oggi un retro, una “ferita” per il territorio, ma anche un luogo oggi rinaturalizzato e bonificato, da riscoprire e mettere al centro di nuove relazioni locali.

Chi sono, oggi, gli attori del paesaggio? Come viene percepito il territorio da chi vi abita e lavora? Qual è la nostra relazione con il paesaggio della vita quotidiana?
Tre discipline (Urbanistica, Soundscape, Fotografia) si intrecciano per una lettura complessa di un paesaggio che ha subito notevoli modifiche nel corso degli ultimi 50 anni: creazione della vasca di laminazione, cambiamento dell’alveo del fiume, abbandono della ferrovia, fabbriche e mulini chiusi, realizzazione di nuove infrastrutture.

OBIETTIVI FORMATIVI
Il Modulo #1 si propone di creare e consolidare una competenza nella lettura paesaggistica e territoriale attraverso un'analisi multidisciplinare. La lettura territoriale sul campo avverrà attraverso due recettori: Soundscape e Fotografia. Le due discipline interagiranno con l’Urbanistica, per rielaborare in chiave progettuale i dati raccolti.
L'obiettivo è la trasformazione e risignificazione di un luogo definito per anni ‘ecomostro’, partendo anche dal rinnovato interesse verso l’area della valle Olona. L'ottica non è quella di tutela di un paesaggio ormai devastato, ma di ricostruzione di un precario equilibrio.

DOCENTI
• Urbanistica
Prof. Arturo Lanzani (Politecnico di Milano)
Cristiana Mattioli (Politecnico di Milano)
• Soundscape
Lucio Visintini
Tutor: Marco Verdi
• Fotografia
Roberto Caielli
Tutor: Giacomo Infantino

casamattagurone.wordpress.com

EXIBART / Immagini contro il femminicidio

23-05-2018 20:47

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Articolo tratto da EXIBART, 23/05/2018.
Luna Rosa, associazione che, da oltre due anni, promuove la fotografia e le arti visive come strumento culturale, ha istituito, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera e con il patrocinio del MIBACT, il concorso "Luna Rosa contro il feminicidio”, il primo premio fotografico dedicato a un tema quanto mai attuale, una tragedia che necessita di una maggiore attenzione, per sensibilizzare l’opinione pubblica.
La presidente Carmela Sanguedolce, particolarmente interessata a favorire la fotografia e il ruolo femminile nelle arti visive, insieme a Martina Corgnati, storica dell’arte e docente all’Accademia di Brera, Mario Cresci, fotografo, Roberto Rosso, direttore del Dipartimento di Nuove Tecnologie di Brera, Paola di Bello, direttrice del Biennio specialistico di Fotografia a Brera, e Federica Turco, semiologa, ha selezionato 21 opere di giovani artisti, tutti studenti di Brera, dai 100 che hanno aderito al concorso. I tre vincitori, nominati da una seconda commissione, composta da Carmela Sanguedolce, Franco Marrocco, direttore dell’Accademia di Brera, Maurizio Molinari, direttore del quotidiano La Stampa e Lorenza Bravetta, sono stati annunciati ieri sera, in occasione del vernissage della mostra itinerante, a cura di Paola di Bello e Martina Corgnati, ospitata nella suggestiva cornice dell’ex chiesa di San Carpoforo, in via Marco Formentini, a pochi passi dall’Accademia di Brera.
Il terzo premio è stato attribuito a Federica Boffo (Napoli,1989), con Tutte le volte che non ti ho guardata, un’immagine struggente di una mimosa che muore, contro una tragedia annunciata che si consuma spesso tra le mura domestiche o a opera di uomini moto vicini alle vittime. Basta questo fiore simbolico della festa della donna, per evocare la morte fisica e psicologica senza mostrare il corpo che ha subito la violenza. Il secondo premio l’ha meritato Giacomo Infantino (Varese, 1993), con Arisen my Sens, l’immagine di una donna nascosta dietro un velo bianco con la bocca scoperta, dalla quale germogliano fiori secchi rosa. Una natura morta, apparentemente silente ma che urla vendetta conto l’annullamento dell’identità fisica e psicologica della donna. Ha vinto il primo premio Margarita Egorova (San Pietroburgo, 1986), con l’opera ermetica dal titolo Angela B: dodici quadrati rosa, pixel che rappresentano l’ingrandimento del volto di una giovane donna uccisa a colpi di machete nel quartiere Mandacaru di Joao Pessoa, Brasile, il 12 settembre 2012. Ogni pixel corrisponde a un tono di rosa della palette, in cui i codici RGB sono stati mantenuti, mentre i termini identificativi sono stati sostituiti con parole che evocano il vero contenuto dell’immagine, senza rappresentare il fatto cruento. Un’opera rigorosamente concettuale, contro la morbosità e la pornografia mediatica che, inevitabilmente, il tema del femminicidio genera, a favore della dignità della donna vittima anche della spettacolarizzazione dello stupro, offerto allo sguardo dell’uomo voyeur diffuso in rete.
Meritano attenzione anche le altre fotografie, con o senza corpi, cariche di simboli e metafore, che pongono riflessioni urgenti e rinviano a significati plurimi e domande, perché indignarsi non basta, è tempo di agire, denunciare, punire e, al contempo, educare gli uomini di qualunque età a rispettare le donne. (Jacqueline Ceresoli)

Studio Brusa Pasquè / La fotografia d'autore incontra l'architettura

10-05-2018 00:11

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La fotografia d'autore incontra l'architettura

18 Maggio, Via Rainoldi 27, Varese, Piano primo / 10:00 | ORARIO FINE: 19:00

In occasione della giornata Studi Aperti, lo studio Brusa Pasquè di Varese incontra e interagisce con la fotografia d’autore. Il fotografo Roberto Caielli inaugura il suo spazio all’interno dello studio, esponendo due immagini dal progetto “Film landscape”. Con lui dialogano Giuseppe Pagano “Black sun”, Giacomo Infantino “Unreal”, Marco Verdi e Nicola Domaneschi “Flood, medication blues”. Ospite speciale, il fotografo Luca Andreoni espone tre immagini da “The essential beauty”, realizzate al Gallaratese di Aldo Rossi e stampate per l’occasione a pigmenti su carta a mano Tiberi. | Giovedì 17 maggio dalle 18:00 alle 19:00 Luca Andreoni, Elena Brusa Pasqué e Roberto Caielli dialogano su fotografia e architettura, a seguire rinfresco.
Photo courtesy of Luca Andreoni

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Immagini contro il femminicidio A cura di Martina Corgnati e Paola Di Bello

09-05-2018 15:12

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PER TUTTE LE VIOLENZE CONSUMATE SU DI LEI, PER TUTTE LE UMILIAZIONI CHE HA SU­BITO, PER IL SUO CORPO CHE AVETE SFRUTTATO, PER LA SUA INTELLIGENZA CHE AVETE CALPESTATO, PER L’IGNORANZA IN CUI L’AVETE LASCIATA, PER LA LIBERTÀ CHE LE AVETE NEGATO, PER LA BOCCA CHE LE AVETE TAPPATO, PER LE ALI CHE LE AVETE TAGLIATO, PER TUTTO QUESTO: IN PIEDI, SIGNORI, DAVANTI AD UNA DONNA”.

William Shakespeare

Il giorno 22 maggio, alle ore 18, nell'ex Chiesa di San Carpoforo (via Marco Formentini, 14) verrà inaugurata la mostra "XXV ORA!" - Immagini contro il Femminicidio, promossa dall'Associazione Culturale Luna Rosa in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Brera e il patrocinio del MIBACT.

La mostra presenta le opere di 21 giovani artisti, studenti dell'Accademia e in particolare dei corsi di fotografia, selezionate fra le opere di coloro che hanno aderito all'invito dell'Associazione di realizzare un lavoro dedicato al drammatico tema del femminicidio, problematica che ha assunto i tratti di una vera e propria tragedia nazionale rispetto alla quale servono maggiore informazione, cultura e capacità di distinguere modelli e comportamenti, allontanando la ricorrente tentazione della rimozione della responsabilità.

L'appello promosso dall'Associazione è stato rivolto a tutti gli studenti, un centinaio dei quali hanno presentato progetti sottoposti all'attenzione di una Commissione composta dai proff. Martina Corgnati, Paola Di Bello, Paolo Rosso, da Mario Cresci, fra i maestri della fotografia italiana più attento e sensibile alle tematiche sociali e documentarie e dalla prof. Federica Turco dell'Università di Torino. Fra tutte le opere proposte questa Commissione ha selezionato i lavori che verranno proposti al pubblico nella mostra in oggetto. Fra essi, il giorno 22 maggio, una seconda commissione composta da Lorenza Bravetta (MIBACT), Franco Marrocco (direttore dell'Accademia di Brera), Maurizio Molinari (direttore del quotidiano "La Stampa") e Carmela Sanguedolce, presidente dell'Associazione Luna Rosa, selezioneranno le tre opere vincitrici dei premi acquisto, offerti dalla stessa Associazione.

Le opere e la mostra tutta parlano la lingua dell'arte per rivolgersi alla coscienza civile, alla sensibilità e alla cultura, del pubblico e potenzialmente di tutti, nella convinzione che l'educazione morale, ma anche estetica, possano avere un ruolo importante nel migliorare e rendere più umano il mondo che abitiamo insieme.

Dopo la tappa milanese, la mostra proseguirà per Roma, Firenze e Crotone, dove l'Associazione ha sede.

L’Associazione Culturale “Luna Rosa” promuove, da oltre due anni, la fotografia e le arti visive, in particolare quelle femminili, sostenendo la valorizzazione della fotografia quale vero e proprio bene culturale da tutelare, ed è impegnata ad approfondire tematiche specifiche, inerenti i rapporti fra donna, arte, comunicazione, diritti, sessualità, maternità, lavoro, storia e paesaggio e a rivalutare il contributo femminile nella storia della fotografia e dell'arte contemporanea.

L’Universo femminile costituisce, inoltre, il cuore della collezione fotografica promossa dalla Presidente dell’Associazione, Carmela Sanguedolce, che conta attualmente oltre trecento opere di autrici di primissimo piano, italiane e internazionali. Un impegno a favore della donna nell’arte che Luna Rosa condivide con le principali istituzioni accademiche del Paese, con il sistema scientifico universitario e con le esperienze più innovative dei settori delle produzioni artistiche e dell’industria creativa.

La scelta di dedicare al tema del “Femminicidio” la prima edizione del premio Fotografico Luna Rosa rientra in questa dimensione strategica, volta a favorire una riflessione laica su una vera e propria tragedia nazionale. "Con l’Accademia delle Belle Arti di Brera" - spiega Carmela Sanguedolce - "abbiamo intrapreso un prezioso rapporto di collaborazione, sfociato nell’istituzione di questo premio riservato agli studenti, a coronamento del loro impegno estetico, etico e civile e del loro esercizio di sensibilità creativa. Uno stimolo e un omaggio anche per i giovani provenienti da culture e paesi diversi, che hanno consapevolmente scelto di maturare e realizzarsi attraverso la conoscenza, la cultura e l’arte, condividendo con noi, con illustri esponenti del mondo della fotografia e con donne vittime di violenze, momenti di incontro e di confronto".

Prima commissione selezionatrice

Martina Corgnati

Mario Cresci

Paola Di Bello

Roberto Rosso

Federica Turco



Seconda commissione selezionatrice

Carmela Sanguedolce

Maurizio Molinari

Franco Marrocco

Lorenza Bravetta



“XXV ORA!” - Immagini contro il femminicidio

A cura di Martina Corgnati e Paola Di Bello

Organizzato dall’Associazione Culturale Luna Rosa

Con il patrocinio del MiBact e con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Brera

Prize "BìFoto" / International Festival Of Photography in Sardinia.

BìFoto – Festival Internazionale della Fotografia in Sardegna – giunge alla sua ottava edizione. Un traguardo importante che porta con sé entusiasmo ma anche voglia di riflessione.

Questo ottavo appuntamento si pone in linea di continuità con il percorso fin’ora seguito e conferma suo scopo principale la lettura del mondo, il tentativo di comprensione del quotidiano nel suo accadere. Allo stesso tempo, BìFoto alza la posta con un’edizione ancora più attenta alla Fotografia come mezzo privilegiato per scandagliare il mondo. Mantenendo ferma la tradizione, anche questa edizione prende le mosse da un “titolomusicale” e omaggia un grande protagonista italiano. Con “Ma il Cielo è Sempre più Blu” il BìFoto elegge padrino onorario Rino Gaetano, cantautore ironico, ruvido, apparentemente scanzonato ma in realtà acutamente impegnato nella denuncia sociale. Gli stessi aggettivi, la stessa attitudine di Gaetano cercherà di avere questa edizione del Festival, alternando differenti declinazioni della parola Fotografia. “Ma il Cielo è Sempre più Blu”, giocata su spiazzanti parallelismi che leggevano l’Italia degli anni Settanta, si dimostra ancora ferocemente attuale e diventa guida per leggere le contraddizioni non solo di una nazione ma di un’epoca. Una canzone come guida per analizzare un presente che non deve trovarci indifferenti o distanti ma partecipi e attenti e, soprattutto, convinti che, nonostante tutto, il cielo può essere sempre più blu.

Vincitori Premio BìFoto 2018

Rosi Giua – La parola riconquistata
Giacomo Infantino - Unreal
Gigi Murru – A/R
Francesca Pili - Abruxausu
Gian Marco Sanna – Malagrotta
Francesca Porcheddu (Menzione speciale) – The sound of silence
Christian Murgia (Miglior lavoro scuola “La Bottega della Luce”) – Fino alla fine della notte

BìFoto

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999 Domande / Una collezione di domande sull'Abitare contemporaneo

La casa, a cavallo tra il mondo fisico e quello digitale: nuovi immaginari che trasformano le nostre esistenze. Una mostra collaborativa e mutante in funzione del tempo e dello spazio. 999 domande per 999 modi di abitare possibili. L’abitazione come non l’abbiamo mai vista prima. 999 domande sull’abitare contemporaneo. Trasformazioni tecnologiche, sociali, economiche. La casa, il senso di dimora, le residenze del nostro vivere. Un palinsesto di esperienze italiane affiancati da una serie di ospiti internazionali in grado di coinvolgere il grande pubblico in maniera interattiva e partecipata grazie a una serie di ambientazioni fisiche, digitali e social. Una mostra da guardare, da toccare, da provare. Detto anche: “se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”. Una grande mostra sull’abitare che è in prima istanza una grande casa, con i suoi vari ambienti, situazioni, attività e relazioni.
Il visitatore compie un vero e proprio viaggio nell’abitazione di un futuro che si è fatto presente, spostandosi da un ambiente all’altro e interagendo in prima persona con tutta una serie di nuovi modi di “abitare”. La casa non è dunque intesa come un luogo, quanto piuttosto un’esperienza. Questa mostra vuole raccontare queste nuove “esperienze” dell’abitare. Un abitare nuovo dove il confine tra l’interno e l’esterno è diventato labile e incerto. Una casa che si apre al mondo, una città che accoglie forme e modalità diverse dell’abitare e del vivere.


In mostra

Baczynski Giulia Flavia – Vedute di una montagna frattale;

Bastianelli Matteo – Maiora premunt;

Becchetti Simone, Marra Gabriella (UNSCRIPTUS) – Le città d’arte ai tempi della sharing economy;

Bellomo Fabrizio – Archivio dell’architettura di scarto;

Bertoldi Luca – Prodotti infinti;

Boccaccino Roberto – POTENZA 100;

Bosio Dario – CO:ABITARE;

Braconi Alessandro – LLL – Laurentino 38 Living Lab;

Bressan Alessia – IbridHabitat (Movibili);

Cafarotti Valentina, Landi Federico – RHIZHOMES;

Calabrese Alessandro – Vuoti;

Calore Elisa, Banfi Riccardo, Berrone Riccardo, Stocco Matteo – Spazio Democrazia;

Cantoni Saverio, Castellano Viola – Assemblage Italia!;

Caracciolo Alice, Fiorella Francesca, Quarta Caterina – SEIMILAPIEDI;

Caredda Francesco – Con noi due dentro al buio;

Casino Marco – Prato, futuro sociale prossimo;

Cirilli Francesca – CHECK-IN’ YOUR HOME;

Clavarino Tomaso – Limite invalicabile;

De Belle Louis, Ornaghi Nicolò – Esterno Domestico. Infrastrutture per l’abitare;

De Vecchi Giorgio, Tesio Guido – The Pale King;

Di Noto Giorgio – Valle del Belice;

Fassini Irene, Ruggieri Sara (AISLAB) – Tempo di ritorno;

Ferrari Francesca – Tracce informali dell’abitare;

Friello Valerio – Gusci;

Galanello Giovanni Emilio – TELLURICHE. I moti dell’abitare;

Guttagliere Alessandra – Italia Celeste;

Infantino Giacomo – To The Northwest;

Iovene Francesca – Abitare il limite;

Lisi Daniele – VECCHIE RUGGINI;

Lodeserto Arianna – BELLA MA NON CI VIVREI. ROMANA INCHIESTA SULL’ABITARE;

Londero Igor – Earthquakes;

Maistrello Rachele – PENNABILLI;

Mizzotti Simone – Paesologia;

Mori Tommaso – R-nord;

Moriniello Flavio – #ABIT@(HABITAT);

Mortarotti Vittorio – Fiori e meraviglie;

Neri Francesco – Ritratti;

Nunziata Nicola – CASE PER L’ITALIA;

Passaro Marco, Guglielmo Gloria – Mush/rooms;

Racanati Sergio – Geografie dell’abitare il lavoro: introspezioni corporee di un campionario esemplificativo di architetture del fallimento;

Ruggieri Anna, Uyangoda Nadeesha – La ringhiera 22;

Sambini Alessandro – La media dei nostri paesaggi;

Santese Luca – Abitatori del tempo;

Santilli Simone, Benetton Niccolò (THE COOL COUPLE) – NOBODY REALLY CARES IF YOU DON’T GO TO THE PARTY;

Sassone Roberta – Abitare informale;

Torra Federico – 500 km²;

Toscano Alessandro – Italian Tourism Places;

Urru Fausto – “Il ricchissimo nihil ” – Paesaggio e identità in Sardegna;

Valentini Jacopo – Temporaneo;

Weber Hugo – Homeless Diary



Crediti


A cura di
Stefano Mirti

Coordinamento
IdLab

Progetto di allestimento
Petra Tikulin

Progetto grafico
Print Club Torino / Quattrolinee

Ideazione e produzione video
Pierluigi Anselmi con Giovanni Cola

Comunicazione social
LifeGate

Link: 999 Domande
La Triennale Di Milano
Mufoco

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